La prima multinazionale italiana del lavoro che da aprile è Gi Group Holding registra una costante crescita: il fatturato è passato da 1.581 MLN di euro nel 2015 a 3.227 MLN di euro nel 2021. In questo stesso periodo, il CAGR si è attestato al 9% e l’FTE annuale medio è cresciuto da 74.340 a 122.896 registrando un record nel 2021 (+ 21.208) sul 2020 – anno chiuso con un leggero calo contenendo lo scoppio della pandemia.

La crescita del Gruppo è dovuta anche a una forte vocazione internazionale: dal 2007 ha avviato una strategia di crescita esterna per diventare un player globale di rilievo. Nell’anno fiscale 2021 i ricavi internazionali rappresentano il 50,8% (49,2% n0el FY20), per un ammontare di 1,6 miliardi di euro e una crescita di circa il 35% rispetto al 2020.

Una internazionalizzazione che vedrà quest’anno 5 acquisizioni oltre i confini nazionali (2 in Sud America, 2 in Europa e 1 nell’Estremo Oriente) oltre alle 2 già effettuate:

  • Grupo Focun (Colombia) – Organizzazione multibrand di Staffing e Business Process Outsourcing con oltre 30 anni di comprovata esperienza. Ulteriori 7.000 FTE per posizionare Gi Group Holding tra le prime 10 aziende HR in Colombia e un Enterprise Value (EV) di 7,7 MLN di euro.
  • Stato Consultoria (Brasile): azienda leader specializzata in soluzioni di career transition e sviluppo di carriera che rafforzerà ulteriormente l’offerta dell’azienda in Brasile. EV 6,0 MLN di euro.

"Gi Group cresce organicamente nei 29 Paesi in cui è presente. Le acquisizioni in nuovi mercati sono il secondo pilastro della strategia di crescita. Con queste vogliamo così accelerare l'aumento dei volumi e agevolare le economie di scala, estendere la presenza nel mondo attraverso l'espansione in nuovi Paesi, semplificare il più possibile la governance del Gruppo e integrare le competenze a più alto valore in aggiunta al core business - commenta Nicola Dell’Edera, Global Chief Financial & Procurement Officer di Gi Group Holding".

A riguardo, sebbene il Temporary e Permanent Staffing sia ancora oggi il principale driver di crescita dei ricavi e dell’FTE – nel 2021 ha rappresentato l’89% dei ricavi – Gi Group Holding continua a sviluppare revenue anche da altri servizi a più alto valore aggiunto e margine rappresentando oggi sul mercato un vero e proprio ecosistema globale di servizi HR.

La digitalizzazione è il terzo aspetto su cui Gi Group Holding sta orientando gli investimenti. E ciò riguarda anche l’automazione dell’attività di recruiting che è in fase pilot in due Paesi e che vuole rispondere a una serie di obiettivi, tra cui una maggior rapidità nei processi di consegna e nell’identificazione dei candidati che si traduce in un maggior numero di candidati esaminati con un risparmio di tempo per i recruiter e quindi un aumento del GP% nel volume d’affari.

"L'innovazione è un driver fondamentale della strategia di Gi Group. Il processo di accelerazione digitale è già in corso e l’adozione di tecnologie disruptive sarà uno strumento chiave per raggiungere gli obiettivi strategici. Essere una digital company significa per noi sviluppare e condividere una cultura aziendale orientata all’innovazione, utilizzare strumenti digitali per acquisire velocità di esecuzione, fondando il tutto su un approccio data-driven e aumentando le potenzialità umane, sempre al centro, attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale - aggiunge Luca Giovannini Chief Digital, Innovation and Analytics Officer".

Il piano di trasformazione digitale copre il biennio 2022-2023 ed impatterà tutti i Paesi del Gruppo.

"Ci troviamo di fronte a una straordinaria opportunità e responsabilità: contribuire all'evoluzione positiva della società attraverso il lavoro. Ci prendiamo cura dei candidati, dei clienti e delle nostre persone, con un impatto positivo che cambia la vita dei nostri dipendenti, del mercato del lavoro, delle aziende e della società. Gi Group Holding ha un forte impegno nei confronti dei principi ESG illustrati nel nostro Manifesto del Lavoro Sostenibile, lanciato nel 2022. Vogliamo generare valore in un complesso processo di cambiamento: il mondo si avvicina all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e ai suoi 17 Obiettivi Sostenibili e noi siamo consapevoli di poter avere un impatto tanto diretto quanto indiretto su alcuni di questi - conclude Stefano Colli-Lanzi, Ceo di Gi Group Holding".

In Italia Gi Group SpA è diventata una Società Benefit dal 2021.

L’evento Global Banking Day si è tenuto il 9 giugno, presso il Palazzo del Lavoro di Milano e sono intervenuti, alla presenza di investitori e stakeholder, Stefano Colli-Lanzi, Ceo di Gi Group Holding; Nicola Dell’Edera, Global Chief Financial & Procurement Officer; Luca Giovannini, Global Chief Digital, Innovation and Analytics Officer; Luca Gatti, Global Marketing & Communication Senior Director.

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