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Insight PA

Articolo a cura di:

Stefano Butti

Public Administration Division Manager di Gi Group

 

Quando pensiamo alla Pubblica Amministrazione, il pensiero va immediatamente a servizi, regolamenti, procedure, e da un certo punto di vista è naturale: la PA è l’infrastruttura che sostiene lo Stato, il punto di contatto tra istituzioni e cittadini, il sistema con cui tutti noi ci troviamo a interagire per le più diverse esigenze, un certificato, un contributo, una pratica.

Ma la Pubblica Amministrazione è anche, e soprattutto, le sue persone. E sono proprio loro, gli oltre 3 milioni di lavoratrici e lavoratori che rendono possibili questi servizi, che in questa fase storica di profonda trasformazione del settore – organizzativa, tecnologica, dei ruoli e delle competenze – rappresentano l’asset strategico per accompagnare il cambiamento del comparto e rendere la macchina pubblica più efficace, innovativa e pronta alle sfide del domani.

Da questa consapevolezza ha preso le mosse il white paper di Gi Group Holding “Evoluzione del capitale umano nella PA tra modernità, buone pratiche e innovazione”.  Uno studio che non si limita a fotografare le criticità del settore, ma individua un percorso di proposte con cui guidare amministrazioni, decisori e attori pubblici verso un’evoluzione, anche culturale, che ponga al centro il capitale umano.

 

Aprirsi ai giovani: la PA come luogo di futuro e di impatto

Lo anticipavo: la PA italiana sta oggi affrontando numerose sfide che coinvolgono l’intera catena del valore delle risorse umane, e chi come me lavora a stretto contatto con enti e amministrazioni lo sa bene.

Sfide profonde e interconnesse: pensiamo all’urgenza del ricambio generazionale, alla necessità di attrarre e trattenere nuove competenze in un mercato del lavoro sempre più competitivo, di potenziare la propria attrattività verso i giovani, di sviluppare una nuova narrativa del lavoro nel settore pubblico, di investire sempre di più in formazione. Ma pensiamo anche alla sfida di cogliere il potenziale trasformativo del digitale e delle tecnologie emergenti, in particolare dell’intelligenza artificiale, così come alla necessità di introdurre in modo strutturale una nuova governance delle politiche di Diversity, Equity & Inclusion, che rappresentano valori fondamentali anche nel guidare le scelte di candidati e candidate.

Tutto questo cosa vuol dire? Vuol dire che è necessaria una profonda revisione delle logiche che hanno finora guidato la gestione delle risorse umane nel settore pubblico, superando un approccio prevalentemente burocratico e procedurale per adottare una visione strategica e generativa.

 

La PA che cambia e la regia HR

Accanto alle criticità del comparto, emergono anche segnali incoraggianti: amministrazioni che sperimentano nuove modalità di accesso al lavoro nel settore, che introducono strumenti di valutazione delle performance più avanzati, che costruiscono ambienti di lavoro più inclusivi e pongono sempre maggiore attenzione alle competenze trasversali e digitali.

Il sistema pubblico, dunque, è già in movimento.

Il vero obiettivo è rendere queste esperienze non episodiche, ma strutturali. È cioè giunto il momento che la Pubblica Amministrazione attivi una trasformazione profonda, coraggiosa che le permetta di ridefinire il proprio ruolo e rilanciare la propria immagine nel sistema Paese.

In questo percorso, la funzione HR, finora limitata a un ruolo amministrativo, deve assumere un ruolo di regia, capace di anticipare i fabbisogni, pianificare con lungimiranza, costruire percorsi di crescita, favorire ambienti inclusivi e motivanti, promuovere nuovi modelli di leadership e sostenere una cultura del lavoro orientata all’impatto.

Già, ma come fare nella pratica?

La risposta risiede in una visione strategica e integrata. Gli strumenti esistono, le competenze sono disponibili, i modelli operativi sono stati sperimentati e possono essere adottati in modo scalabile. Le alleanze con partner qualificati, pubblici e privati, sono pronte a sostenere le amministrazioni che sceglieranno di ripensarsi investendo sulle persone.

In questa prospettiva, il paper illustra in profondità l’innovativo modello di collaborazione sviluppato da Gi Group Holding attraverso l’ecosistema delle sue società specializzate Gi Group, ODM Consulting e Intoo.

Un approccio d’avanguardia pensato per accompagnare la Pubblica Amministrazione lungo tutte le fasi dell’employee journey, abbracciando l’intero ciclo di vita professionale del dipendente pubblico, dalla selezione all’ingresso in servizio, dalla crescita e sviluppo delle competenze fino alla valorizzazione del contributo individuale e alla gestione delle transizioni.

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